Mamma! È giorno o notte?




Perché il tuo neonato non vuole dormire di notte ma fa i pisolini lunghi di giorno?

L'arrivo di un neonato a casa è un momento molto eccitante ma nello stesso tempo pieno di nuove emozioni come l’agitazione e la tensione per come rendere più agile la gestione della routine del piccolo quando ci accompagna la stanchezza del dopo parto. E’ tutto naturale. Le prime settimane o anche i primi mesi sono difficili, sia per i genitori che per i bambini che devono imparare a vivere in un mondo nuovo, fuori dalla pancia della mamma.


Il sonno dei neonati nelle prime settimane di vita è disorganizzato:


  • non ci sono ancora i ritmi coerenti che seguono l’orologio biologico;

  • non c'è prevedibilità nei tempi o nella durata del sonno sia di giorno che di notte,

  • il ritmo della giornata è dettato dai suoi bisogni - fame, cambio pannolino, vicinanza, il che significa che il sonno risulta interrotto da frequenti risvegli.

In più, per il neonato, fino a circa 8 settimane di vita non esiste la differenza tra il giorno e la notte. Questo può semplicemente significare che i suoi tempi di veglia più lunghi li noti dopo il tramonto.


Quando il tuo piccolo era ancora nella pancia, i suoi ritmi del sonno e della veglia dipendevano dalla tua attività. Durante il giorno il movimento della mamma cullava dolcemente il bambino per farlo dormire, mentre la sua immobilità notturna lo rendeva "attivo". Così, dopo l’arrivo al mondo, il piccolo continua a seguire il ritmo che meglio conosce.


C'è qualcosa che noi genitori possiamo fare per aiutare il bambino a distinguere il giorno dalla notte?

Sì, però...

...purtroppo non esiste una soluzione rapida per farlo, almeno non per le prime settimane di vita. Il cervello del bambino è ancora immaturo e non è in grado di funzionare secondo il ritmo circadiano. Dopo questo periodo potrai avere più controllo su come gestire e migliorare i ritmi sballati del tuo piccolo .

Tuttavia, la buona notizia è che dopo 6-8 settimane potrai notare i primi cambiamenti ed entro i 3 mesi la situazione dovrebbe stabilizzarsi. È il momento in cui il bambino inizia a produrre l'ormone del sonno- la melatonina.


Nel frattempo è importante prendersi cura di abitudini sane, buone pratiche legate al sonno e quindi incoraggiare il bambino a distinguere il giorno dalla notte con meno fatica.

Come farlo?
  1. Cerca di iniziare ogni giornata più o meno alla stessa ora ;

  2. Iniziate la giornata con un "emozionante saluto" al mattino (un segnale per il bambino che sta iniziando la "modalità giorno") - salutalo allegramente, apri gli scuri/tapparelle insieme a lui, introduci igiene mattutina, togli il pigiamino, ballate ecc.

  3. Durante il giorno cerca di esporre il bambino alla luce naturale, specialmente quando è sveglio. Questo lo aiuterà a regolare il suo orologio biologico interno (tutto è pura biologia!)

  4. Durante i momenti di attività cerca di coinvolgere il più possibile il bambino nell'interazione e nel gioco con te;

  5. Le notti dovrebbero essere noiose, tranquille e totalmente buie;

Cerca quindi di ridurre al minimo le interazioni durante la notte – se lo devi cambiare o allattare usa una piccola luce notturna (colore caldo- rosso, arancione, giallo), fallo in silenzio o accompagnato da un rumore bianco (oppure rosa o marrone).


Vale la pena segnalare al bambino il passaggio alla "modalità notte" eseguendo un rituale prima della nanna- per esempio allattamento, bagnetto, massaggio, coccole, pigiamino ecc.


Ricordati che la confusione tra giorno e notte è normale, anche se può sballare i ritmi dei genitori. Sii paziente e tieni presente che questo è un processo. Intorno a 2-3 mesi il tuo piccolo comincerà a darti i primi segni della sua prontezza per dormire un pochino più a lungo di notte 🙂 .




@olacoccola_sleepcoach



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